Degenerazione maculare

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La degenerazione maculare legata all'età (DMLE) è una patologia che colpisce la parte centrale della retina, la macula, rendendo difficile se non impossibile la visione centrale ossia la capacità di riconoscere i dettagli delle immagini. dmleSi perde progressivamente quindi la capacità di leggere, di riconoscere i volti, di guidare etc. mentre viene mantenuta la visione periferica necessaria per orientarsi nello spazio e per mantenere l’autonomia in molte attività della vita quotidiana. Esistono due forme di DMLE, una atrofica con progressione più lenta ed una essudativa nella quale vengono a formarsi dei neovasi i quali determinano fenomeni emorragici, questa è una forma con prognosi peggiore e progressione più veloce ed aggressiva. Non si conoscono ancora completamente le cause che determinano l’insorgere di tale patologia, sicuramente i fattori di rischio sono l’età, una dieta non corretta priva di frutta e verdura, il fumo e l’alcool, l’esposizione alla luce solare ed una predisposizione familiare. A tal proposito consigliamo ai nostri pazienti di eseguire il test per la valutazione del rischio genetico di DMLE che permette di stimare il rischio genetico di insorgenza e progressione della Degenerazione Maculare. 
La conoscenza acquisita del rischio genetico per la Degenerazione Maculare implica una attenta valutazione di tutti i fattori di rischio (Età, fumo, obesità, esposizione eccessiva alla luce solare, ecc…) allo scopo di mettere a punto strategie terapeutiche tali da prevenire la perdita della funzione visiva. I sintomi, se la malattia non è in forma aggressiva, sono un lento e graduale calo della vista, anche se il sintomo tipico che fa da campanello d’allarme consiste nel vedere immagini o parti di immagini distorte o ondulate. In caso di malattia, guardando delle linee dritte (ad esempio un foglio a quadretti), queste appariranno deformate, soprattutto verso la parte centrale. Questa rapida verifica va effettuata per ogni singolo occhio, coprendo cioè ogni volta l’altro occhio con la mano: l’occhio più sano, infatti, ha sempre il sopravvento su quello malato e utilizzandoli insieme il disturbo potrebbe passare inosservato. In questa fase della malattia le immagini percepite possono avere aree sfocate o annebbiate. Queste zone con il tempo diventano più oscure sino a trasformarsi in vere e proprie macchie nere o grigiastre (scotomi) che tendono ad allargarsi sempre di più ostacolando le attività quotidiane. La terapia per la dmle in forma atrofica è essenzialmente basata sull’assunzione di integratori, invece per la forma essudativa è possibile intervenire chirurgicamente con iniezioni intravitreali di particolari farmaci che bloccano la proliferazione dei neovasi.

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